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Immatricolazioni PRA 2026:
Analisi e Previsioni

16 Marzo 2026
7 min di lettura
Grafico calo immatricolazioni 2020-2022

Informazione utile per i centri di revisione

Il 2026 presenta alcune particolarità nelle immatricolazioni PRA che è importante conoscere per pianificare al meglio le proprie attività di acquisizione clienti.

Perché scriviamo questo articolo

Dall'inizio del 2026 abbiamo ricevuto molte chiamate da centri di revisione in tutta Italia.
Il messaggio è sempre lo stesso: "Stiamo facendo molte meno revisioni rispetto all'anno scorso."

Questi centri non si lamentano solo di ricevere meno nominativi dal PRA: stanno effettivamente eseguendo meno revisioni. E i motivi sono più profondi di quanto possa sembrare.

Scriviamo questo articolo proprio per rispondere a queste chiamate e per fare chiarezza su un punto fondamentale: il calo del 2026 non dipende solo dal fatto di avere meno nominativi PRA o PRA6.
Il problema è strutturale.

Nel 2020 e nel 2022 in Italia sono stati immatricolati molti meno veicoli rispetto alla media storica. Questo significa che quest'anno, indipendentemente da come un centro acquisisce i propri clienti, ci sono fisicamente meno auto in scadenza di revisione.
Il parco veicoli che avrebbe dovuto revisionarsi nel 2026 è semplicemente più piccolo — e questo si traduce in meno lavoro per tutti i centri.

La situazione del 2026: i numeri da conoscere

Per chi opera nel settore delle revisioni auto, è utile conoscere in anticipo i dati delle immatricolazioni che influenzeranno il 2026. Quest'anno, infatti, convergono due annate con numeri inferiori alla media.

Nel 2026, i centri di revisione che utilizzano i dati PRA lavoreranno con:

  • PRA (prima revisione): le immatricolazioni del 2022
  • PRA6 (seconda revisione): le immatricolazioni del 2020

Entrambi questi anni hanno registrato numeri inferiori rispetto alla media, ed è importante conoscere questi dati per pianificare correttamente budget e strategie.

I numeri che parlano chiaro

Analizzando i dati delle immatricolazioni degli ultimi anni, emerge un quadro preoccupante per il 2026.
Ecco il confronto:

Anno Imm.Veicoli TotaliAutovettureMotocicliPRA nel 2026
20221.824.3381.335.690271.062PRA
20201.849.3161.437.259216.979PRA6
20182.395.7551.944.312219.673PRA8
20162.280.3491.848.841193.072PRA10
20141.678.8941.376.185156.248PRA12
20121.755.9401.403.043206.663PRA14
20102.503.8341.971.830308.206PRA16
20082.903.7692.193.822404.446PRA18

Come si può notare, il 2022 ha registrato solo 1.824.338 veicoli totali, il dato più basso dal 2013.
Un livello simile si era visto solo durante la crisi economica europea del 2012-2013, quando il mercato auto italiano era crollato a causa della recessione e del forte calo dei consumi.
Il 2020, con 1.849.316 veicoli, è stato colpito duramente dalla pandemia.

Per fare un confronto: nel 2019, ultimo anno pre-Covid, le immatricolazioni erano state 2.415.069.
Questo significa che nel 2026 i centri si troveranno a lavorare con un bacino potenziale ridotto del 24-25% rispetto agli anni precedenti la pandemia.

L'effetto Covid: Marzo e Aprile 2020

C'è un aspetto ancora più critico da considerare per il 2026.
Il dato annuale del 2020 (1.849.316 veicoli) nasconde una realtà ancora più problematica: i mesi di Marzo e Aprile 2020.

Lockdown Marzo-Aprile 2020

Durante il lockdown nazionale, le concessionarie erano chiuse e le immatricolazioni sono praticamente crollate a zero. Questo significa che nel 2026, quando questi veicoli sarebbero stati PRA6, i centri avranno pochissimi nominativi disponibili per i mesi di Marzo e Aprile.

Questo è un aspetto che molti centri potrebbero non aver considerato: non solo il 2026 avrà meno nominativi in generale, ma avrà un vero e proprio "buco" nei mesi primaverili per quanto riguarda il PRA6.

E nel 2027? Le prospettive migliorano!

La buona notizia è che il 2027 presenta uno scenario decisamente più favorevole.
Le immatricolazioni degli anni di riferimento per il 2027 sono significativamente migliori rispetto a quelle del 2026.

Nota positiva

Nel 2027, il PRA sarà basato sulle immatricolazioni 2023 (2.155.478 veicoli) e il PRA6 sulle immatricolazioni 2021 (2.039.741 veicoli).
Numeri decisamente superiori rispetto al 2022 e 2020, con un aumento potenziale del 15-20% dei nominativi disponibili.

Anno Imm.Veicoli TotaliAutovettureMotocicliPRA nel 2027
20232.155.4781.581.156319.748PRA
20212.039.7411.518.876272.040PRA6
20192.415.0691.948.479232.326PRA8
20172.441.0451.993.826204.850PRA10
20151.930.2281.593.857171.252PRA12
20131.591.6071.311.334154.461PRA14
20112.234.8131.764.592255.547PRA16
20092.813.1582.176.940406.990PRA18

Come si può vedere, nel 2027 i centri potranno contare su numeri decisamente migliori.
Il PRA8 del 2027 sarà addirittura basato sul 2019, l'ultimo anno pre-Covid con 2.415.069 immatricolazioni totali.

Il quadro completo: 2025, 2026 e 2027 a confronto

Anno revisioniPRAPRA6Totale PRA+PRA6Variazione
20252.039.7412.415.0694.454.810
20261.824.3381.849.3163.673.654-17,5%
20272.155.4782.039.7414.195.219+14,2%

* La variazione è calcolata rispetto all'anno precedente

Cosa significa in termini pratici

Vediamo cosa comportano questi numeri con un esempio concreto.

Un centro di revisione che normalmente richiede dati PRA e PRA6 per il proprio comune, nel 2026 dovrà considerare:

  • Meno nominativi PRA perché le immatricolazioni 2022 sono state inferiori alla media
  • Meno nominativi PRA6 perché il 2020 è stato l'anno del Covid
  • Pochi nominativi PRA6 a Marzo e Aprile a causa del lockdown

In pratica, se un centro era abituato a ricevere ad esempio 500 nominativi a semestre tra PRA e PRA6, nel 2026 potrebbe trovarsi con circa 350-400 nominativi, con una riduzione stimata del 20-30%.

Il nostro consiglio: aggiungi il PRA8

Il consiglio pratico che sentiamo di dare per il 2026 è uno solo: se sei abituato a richiedere solo il PRA, o il PRA insieme al PRA6, quest'anno valuta di aggiungere anche il PRA8.

Il PRA8 del 2026 è basato sulle immatricolazioni del 2018, che con 2.395.755 veicoli è un anno decisamente più solido rispetto al 2022 e al 2020.
Aggiungere questa fascia significa avere accesso a un bacino di potenziali clienti significativamente più ampio, compensando almeno in parte il calo delle fasce principali.

Perché il PRA8 fa la differenza quest'anno

Il 2018 (PRA8 del 2026) ha registrato 2.395.755 immatricolazioni, quasi il 31% in più rispetto al 2022 (PRA) e al 2020 (PRA6).
Per un centro che non ha mai richiesto il PRA8, il 2026 è l'anno giusto per considerarlo.

Conclusioni

Il 2026 presenta alcune particolarità per i centri di revisione che si affidano ai dati PRA per l'acquisizione di nuovi clienti. La combinazione di immatricolazioni 2022 e 2020 (anno Covid) richiede una pianificazione attenta e consapevole.

La buona notizia è che, conoscendo questi dati in anticipo, è possibile organizzarsi al meglio. I centri che sapranno adattare le proprie strategie e diversificare le fonti di acquisizione clienti otterranno i migliori risultati.

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FAQ - Domande Frequenti

Il 2026 presenta due anni di immatricolazioni inferiori alla media: il PRA (immatricolazioni 2022) con 1.824.338 veicoli e il PRA6 (immatricolazioni 2020) con 1.849.316 veicoli. Il 2020 ha inoltre subito il blocco Covid nei mesi di marzo e aprile, con meno nominativi disponibili in quel periodo. È importante conoscere questi dati per pianificare al meglio.
Nel 2020 le immatricolazioni sono scese a 1.849.316 veicoli totali, con un calo significativo nei mesi di marzo e aprile durante il lockdown. Questo significa che nel 2026, quando questi veicoli saranno PRA6, i centri avranno meno nominativi disponibili per quei mesi specifici.
Avvisi Revisioni dispone dei dati di immatricolazione per ogni comune italiano, anno per anno. Questo permette di stimare con precisione quanti nominativi saranno disponibili mese per mese, aiutando i centri a pianificare budget e strategie di marketing in anticipo.
Le strategie principali includono: ampliare il bacino geografico includendo più comuni, diversificare le fonti di acquisizione clienti, potenziare la fidelizzazione dei clienti esistenti e pianificare fin da ora il budget considerando i volumi previsti.

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