Normativa

Revisioni Macchine Agricole 2026: la Guida Completa

Dal 1° febbraio 2026 partono le revisioni dei trattori agricoli a ruote veloci.
Ecco tutto quello che i centri revisione devono sapere per prepararsi.

8 min di lettura
Trattore agricolo - Revisioni macchine agricole 2026

Cosa cambia dal 1° febbraio 2026

Il 2026 segna una svolta storica per il settore delle revisioni: per la prima volta in Italia sarà possibile sottoporre a controllo tecnico periodico i trattori agricoli a ruote veloci.

La novità arriva grazie al Decreto Dirigenziale 494 del 2025, che dà finalmente attuazione al DM 214/2017 e alla Direttiva Europea 2014/45/UE per quanto riguarda le macchine agricole.

Si tratta di un'opportunità importante per i centri di revisione che vogliono ampliare la propria offerta e intercettare un nuovo segmento di mercato, considerando che in Italia circolano milioni di mezzi agricoli.

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Data da ricordare

1° febbraio 2026: entrata in vigore delle revisioni per i trattori agricoli a ruote veloci. I centri interessati devono iniziare a prepararsi per tempo.

Quali veicoli sono coinvolti

Non tutte le macchine agricole sono soggette a revisione periodica. Il Decreto 494/2025 riguarda specificamente i trattori agricoli a ruote veloci, ovvero quelli con velocità massima per costruzione superiore a 40 km/h.

Categorie interessate

Le categorie di trattori agricoli soggetti a revisione sono definite dal Regolamento UE 167/2013:

  • T1b - Trattori a ruote standard con velocità >40 km/h
  • T2b - Trattori a ruote a carreggiata stretta con velocità >40 km/h
  • T3b - Trattori a ruote a carreggiata stretta con velocità >40 km/h
  • T4b - Trattori a ruote per uso speciale con velocità >40 km/h
  • T5 - Trattori a ruote con velocità massima >40 km/h

La "b" nella denominazione indica proprio la sottocategoria dei veicoli veloci (velocità >40 km/h), che sono quelli sottoposti a revisione obbligatoria.

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Attenzione: cosa NON è incluso

Al momento non sono soggetti a revisione: i trattori con velocità ≤40 km/h, i rimorchi agricoli, le macchine agricole semoventi (mietitrebbie, ecc.) e le macchine operatrici. Il Decreto Interministeriale del 2015 che avrebbe dovuto coprire tutte le macchine agricole non ha mai avuto attuazione.

Scadenze delle revisioni

Le scadenze per la revisione dei trattori agricoli a ruote veloci seguono lo schema già previsto dalla Direttiva 2014/45/UE:

Prima revisione

Entro il 5° anno dalla data di prima immatricolazione

2ª+

Revisioni successive

Ogni 2 anni dalla revisione precedente

Questo significa che i primi trattori agricoli a ruote veloci da sottoporre a revisione saranno quelli immatricolati nel 2021 o prima (calcolando dal febbraio 2026).

Attrezzature necessarie per i centri

Per effettuare le revisioni dei trattori agricoli, i centri 870 devono dotarsi di attrezzature specifiche. Ecco cosa prevede il Decreto 494/2025:

Banco prova freni: cosa serve davvero?

Molti centri revisione dispongono già di un banco prova freni a rulli per le auto. La buona notizia è che il Decreto 494/2025 ne ammette l'utilizzo anche per i trattori agricoli, a condizione che le caratteristiche del trattore (carreggiata, interasse e pneumatici) siano compatibili con l'attrezzatura.

Come capire se puoi usare i rulli? Dipende dal tipo di trattori che intendi revisionare. I trattori agricoli veloci hanno spesso configurazioni diverse rispetto alle auto (carreggiate variabili, pneumatici agricoli, interassi lunghi), che potrebbero non essere compatibili con i rulli tradizionali.

Il banco prova freni a piastre rappresenta la soluzione più versatile perché garantisce la compatibilità con tutti i tipi di trattori agricoli, indipendentemente dalla loro configurazione. Per questa ragione, il decreto lo indica come standard operativo per questa categoria di veicoli.

Il nostro consiglio: se stai valutando di entrare nel mercato delle revisioni agricole, verifica prima con il costruttore del tuo banco a rulli se è compatibile con i trattori della tua zona. In caso contrario, considera l'investimento in un banco a piastre come la scelta più sicura a lungo termine.

Nota tecnica: nelle more del rilascio dell'omologazione per questi banchi, è consentita un'autodichiarazione del costruttore che attesti la presentazione della domanda di omologazione e l'adeguamento del software ai parametri necessari per le revisioni dei trattori agricoli.

Altre attrezzature necessarie

  • Prova fari - con specifiche istruzioni operative (vedi sezione dedicata)
  • Opacimetro - per motori diesel
  • Analizzatore gas di scarico - per motori a benzina o similari
  • Fonometro - per il controllo delle emissioni acustiche

Limiti di efficienza frenante

I limiti di efficienza frenante per i trattori agricoli a ruote veloci sono stati definiti nell'allegato al Decreto Dirigenziale 494/2025. Ecco i valori da rispettare:

Tipo di frenoEfficienza minima
Freno di servizio50%
Freno di soccorso25%
Freno di stazionamento16%
Freno di stazionamento (se adibito al traino)12%

Per il freno di soccorso, occorre valutare se è indipendente dal freno di servizio oppure inglobato, applicando le stesse considerazioni già previste per gli altri veicoli.

Controlli fari ed emissioni: le deroghe operative

Prova fari

I trattori agricoli hanno spesso i proiettori posizionati ad un'altezza superiore rispetto ai normali veicoli. Il Decreto 494/2025 prevede quindi istruzioni operative specifiche:

  • Se l'altezza del banco prova fari è superiore o uguale a quella del proiettore: si utilizza normalmente il banco prova fari
  • Se l'altezza del banco prova fari è inferiore a quella del proiettore: si può utilizzare uno schermo posto a 15 metri

Nel caso dello schermo a 15 metri, la linea di demarcazione luce/ombra della luce anabbagliante deve trovarsi ad un'altezza pari a metà dell'altezza del proiettore (h/2). Se è superiore, la prova è negativa.

Controllo emissioni

Per il controllo delle emissioni si utilizzano le stesse attrezzature dei veicoli tradizionali:

  • Motori a benzina: analizzatore gas di scarico per rilevare il CO corretto
  • Motori diesel: opacimetro per rilevare il valore di opacità

Nota importante: se il valore limite non è disponibile (es. non presente sulla carta di circolazione), il dato viene raccolto solo ai fini statistici e non influisce sull'esito della revisione (regolare o ripetere).

Chi può effettuare le revisioni

Il Decreto Dirigenziale 557/2025 ha introdotto una novità importante: gli ispettori autorizzati veicoli pesanti possono ora effettuare anche le revisioni dei trattori agricoli a ruote veloci.

Questo significa che i centri 870 già autorizzati per i veicoli pesanti possono ampliare la propria attività alle macchine agricole, a condizione di dotarsi delle attrezzature necessarie (in particolare il banco prova freni a piastre).

Naturalmente, le revisioni possono essere effettuate anche dagli ispettori abilitati della Motorizzazione Civile.

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Un'opportunità per i centri revisione

Le revisioni delle macchine agricole rappresentano un nuovo mercato per i centri autorizzati. Valuta l'investimento in attrezzature considerando il parco trattori nella tua zona e la potenziale domanda. Essere tra i primi centri attrezzati può rappresentare un vantaggio competitivo.

Riferimenti normativi

📄

Decreti MIT 2025 (fonti ufficiali)

Testi ufficiali pubblicati sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Decreto Dirigenziale 494/2025

Linee guida operative per le revisioni dei trattori agricoli a ruote veloci

Consulta il testo ufficiale

Decreto Dirigenziale 557/2025

Competenze degli ispettori autorizzati per le revisioni dei trattori agricoli

Consulta il testo ufficiale

Altri riferimenti normativi

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FAQ - Domande Frequenti

Le revisioni dei trattori agricoli a ruote veloci partono dal 1° febbraio 2026, come stabilito dal Decreto Dirigenziale 494/2025. Sono coinvolti i trattori delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5 con velocità massima superiore a 40 km/h.
Sono soggetti a revisione i trattori agricoli a ruote veloci, ovvero quelli con velocità massima per costruzione superiore a 40 km/h. Le categorie interessate sono T1b, T2b, T3b, T4b e T5. La prima revisione è prevista al 5° anno dall'immatricolazione, poi ogni 2 anni.
Serve un banco prova freni: i rulli tradizionali possono essere usati se compatibili con le caratteristiche del trattore, altrimenti è necessario un banco a piastre (soluzione più versatile per tutti i tipi di trattori). Servono inoltre prova fari (o schermo a 15 metri se l'altezza è insufficiente), opacimetro e analizzatore gas di scarico.
I limiti di efficienza frenante per i trattori agricoli a ruote veloci sono: 50% per il freno di servizio, 25% per il freno di soccorso e 16% per il freno di stazionamento (12% se il trattore è adibito al traino di rimorchio).
Sì, i centri 870 possono effettuare le revisioni dei trattori agricoli a ruote veloci, a condizione di dotarsi delle attrezzature necessarie, in particolare il banco prova freni a piastre. Gli ispettori autorizzati veicoli pesanti possono svolgere queste revisioni grazie al Decreto 557/2025.

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